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Aggiornamento- Assemblea Generale d’Ateneo di Ca’ Foscari by mick78
24 ottobre 2008, 6:55 pm
Filed under: cultura, eventi, riflessione, social | Tag: , , , ,

Forse se abitate in Veneto avrete già visto qualcosa al telegiornale, ma io copio e incollo il comunicato dell’Ateneo.
Su richiesta del Consiglio degli Studenti e del Senato Accademico, il Rettore ha convocato per venerdì 24 ottobre alle ore 9.00 presso l’Aula 2B di San Basilio un’assemblea generale d’Ateneo per discutere degli effetti della legge finanziaria e dell’annunciata riforma del sistema universitario.
All’assemblea hanno partecipato oltre 1200 persone tra studenti, docenti, personale tecnico amministrativo e rappresentanti dei media.
Il corteo è proseguito per Rialto dove il prof. Mario Isnenghi ha tenuto, all’aperto, una lezione sulla Costituzione.
Ca’ Foscari ha messo a disposizione un’aula al pianterreno di San Basilio come punto di incontro e di informazione sulle iniziative del movimento universitario che comprende studenti, docenti e personale dell’Ateneo.

In realtà l’Assemblea non si è tenuta in aula. E’ stata spostata all’esterno del polo S. Basilio perché tutta quella gente non poteva esservi contenuta.
Mi compiaccio 🙂

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Assemblea a Ca’ Foscari (Venezia) by manu

Avevo accennato nel mio precedente post come non mi giungessero nuove dal mio Ateneo.
Ero abbastanza indispettita e sicuramente sconcertata dal fatto che gli studenti Veneziani non avessero dato il via a nessuna iniziativa rispetto alla 133.
Ebbene, oggi sono andata a Venezia e c’era assemblea!
Finalmente ci siamo mossi! Nel prato interno della mia facoltà, a San sebastiano, erano riuniti numerosissimi studenti di Ca’ Foscari, dell’Accademia di Belle Arti e dello IUAV (architettura). I tre atenei si sono mossi insieme e devo dire che sono state dette cose sensate, nessuno era lì per fare casino, tutti volevano capire di più e cercare di fare qualcosa per essere ascoltati e portare le nostre ragioni di studenti, docenti e ricercatori all’orecchio del rettore, della cittadinanza e del Parlamento.

Sì lo so, queste foto sono orrende, ma tutto quello che avevo era il mio telefono cellulare, che non ho scelto, come mi sembra evidente, per la qualità della fotocamera, ma perché telefona e manda sms…

Sono solo dei colpi d’occhio su quello che erano nel pomeriggio il chiostro e il prato della facoltà di Lettere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Un formicaio di gente attentissima e partecipe.

Questi studenti, ex studenti e ricercatori (non so se anche i docenti presenti- che comunque erano ancora troppo pochi) si sono poi uniti alla manifestazione degli studenti delle scuole medie sueriori in campo San Geremia, dandosi poi appuntamento per l’assemblea generale dello IUAV che si doveva tenere alle 19.
Io purtroppo avevo un treno da prendere per Verona.

Domani alle 9.00 si tiene l’assemblea generale indetta dal magnifico rettore su richiesta di studenti e senato accademico.
Vediamo che ne esce.

Nel frattempo è stata ottenuta l’autorizzazione a manifestare domenica prossima in occasione della Venice Marathon, appuntamento alle 10.00 in via Garibaldi (sestiere Castello).Potrebbe essere una buona occasione di visibilità vista la presenzaditelecamere da tutto il mondo.

Lunedì altra assemblea.



133 e università by mick78

All’inizio dell’estate il nostro amato governo ha approvato con la fiducia il decreto legge 112/2008. Cosa prevede questo decreto (legge133)?

Un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno (art. 16). PERCHÈ dovrebbero diventare fondazioni private? Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l’anno, sul modello delle università americane. Altri fondi verrebbero dal finanziamento di enti privati (che così avrebbero un controllo sulla ricerca ed ovviamente privilegerebbero quei campi che possono garantire loro un ritorno economico…).
Gli organi verranno pesantemente tagliati in modo indiscriminato, il che renderà molto difficile assicurare lo svolgimento dei corsi.

I media non hanno dato sufficiente peso alla questione.
I ricercatori gemono nei loro laboratori ma non escono in piazza a dire la loro. Gli studenti, purtroppo, in buona parte non sono informati e qualcuno, pur se informato, non capisce la gravità di questi provvedimenti e lascia che tutto accada senza dir nulla.
E’ necessario invece informarsi e farsi una propria opinione.
Restare nell’ignoranza è la cosa più stupida da fare. Bisogna leggere, ascoltare e uscire dalle aule per manifestare il dissenso e il disagio che l’applicazione di questa legge causerebbe!

Questo ha espresso il 18 luglio il Senato Accademico di Ca’ Foscari, Venezia:

Il Senato Accademico (…) richiama con forza le finalità dell’università pubblica, la cui autonomia è rivolta a garantire formazione, ricerca e sviluppo scientifico e tecnologico; conferma inoltre i principi fondamentali dichiarati nello Statuto dell’Università Ca’ Foscari – articoli 2 e 3, “Nel perseguimento dell’eccellenza nei diversi campi di studio, l’Ateneo garantisce la libera attività di ricerca dei docenti, che promuove fornendo i necessari strumenti materiali;…garantisce la libertà di insegnamento, il diritto degli studenti a un sapere critico e a una formazione adeguata al loro inserimento sociale e professionale e il diritto della società ad acquisire competenze professionali rispondenti alle esigenze del suo sviluppo. Promuove l’accesso ai più alti gradi dello studio e il loro completamento ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, contribuendo a rimuovere ogni ostacolo a una effettiva uguaglianza di opportunità”.
Queste funzioni e finalità istituzionali sembrano essere ampiamente disattese dal Decreto che non riconosce la valenza strategica della didattica e della ricerca svolte nelle università pubbliche per lo sviluppo economico e la competitività del Paese.

Per quanto riguarda l’Università di Verona ecco il sito degli studenti: dopo le assemblee dei giorni scorsi è previsto un sit-in per venerdì 24 davanti a palazzo Giuliari, sede del Senato Accademico veronese.

A Pisa la protesta è prevista per giovedì 23. Questo blog dà qualche informazione sullo stato delle proteste.

Altre notizie



Convivenza by mick78

Gli scolari figli di immigrati messi nelle classi differenziali?

Non ci voglio nemmeno credere. La scuola spesso (e purtroppo non sempre) è l’unico posto in cui questi bambini e ragazzi non sono ghettizzati.
Non sono un’educatrice e nemmeno una sociologa. Ma la scuola l’ho frequentata anche io, e so che è un momento di incontro. Un posto dove non impari solo a memoria, ma impari a conoscere.
Penso che questo possa essere un ulteriore impedimento al dialogo e al confronto e l’ennesimo alibi all’isolamento attivo e passivo. E che tradisca lo scopo stesso della scuola.
Eppure adesso è realtà. Ieri il nostro parlamento ha votato, e la mozione è passata. E’ passata con una maggioranza di venti voti: 265 sì e 246 no e un astenuto. 😕 Chi ha proposto la mozione (R. Cota, Lega) sostiene che la presenza di bambini immigrati in classe  rallenti l’apprendimeto dei bambini italiani di sangue italiano. 😯 Dunque l’ingresso degli scolari non italiani nelle nostre scuole  avverrà previa somministrazione di test e altre prove di valutazione. Chi non le supererà verrà inserito in apposite classi che dovrebbero favorire l’apprendimento della lingua italiana, propedeutico all’ingresso nelle classi tradizionali. Inoltre non sarà consentito l’inserimento degli studenti stranieri nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno e la loro distribuzione dovrà essere proporzionata al numero complessivo degli alunni. Sono arrabbiata, sconcertata, non ho parole… Non posso far altro che dichiararmi d’accordo con Veltroni e rimandarvi a link in cui l’argomento è esposto un po’ meglio.

http://forum.studenti.it/generale/730490-altro-non-esempio-razzismo.html



Come hai potuto, di Jim Willis by mick78

“Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica. Ogni qualvolta facevo la “discola” mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi “Come hai potuto?”, ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po’ più lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perché “il gelato fa male ai cani”, dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata.
Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è “persona da cani”, ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole… Ero felice, perché tu eri felice.
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Progressi by mick78

Un articolo di Repubblica mi ha fatto sentire meglio oggi.

La medicina fa progressi e ci migliora la vita, ma tanto.

Fin’ora la futura mamma che  volesse sapere se il suo bimbo fosse affetto da sindrome di Down o da altre alterazioni cromosomiche doveva sottoporsi ad esami invasivi, fastidiosi e soprattutto pericolosi per la sua creatura.

Ora alcuni ricercatori dell’università di Stanford hanno trovato un metodo che presto permetterà una diagnosi nella totale sicurezza per il bambino e tranquillità per la mamma.
Ovviamente è stato per ora testato su un piccolo numero di mamme, e andrà sperimentato su un gruppo assai più ampio, ma pare che sia molto affidabile e sicuramente non comporta il rischio di aborto dato da amniocentesi e villocentesi.
Si tratta di un semplice prelievo di sangue, ed è fatta.

Mi sembra una cosa degna di nota, no? 🙂