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Salviamo la Geografia! by mick78

La geografia è un mezzo per conoscere la propria identità e capire gli altri.
Ci arricchisce come persone.
Ci dà i mezzi per relazionarci con l’esterno.
Ci colloca nel mondo.

Apprendo però stamane da un bellissimo articolo di laRepubblica.it che con la riforma della scuola (che dovrebbe essere approvata domani!) la si vuole eliminare quasi totalmente dall’insegnamento delle scuole medie superiori. I telegiornali non ne parlano. La notizia sorprendentemente non è sulle prime pagine dei giornali. Forse ci stiamo alienando dalla nostra stessa cultura.
Vi chiedo, in quanto cittadini del mondo, di rifletterci e di firmare l’appello dell’aiig affinchè il Consiglio dei Ministri cambi idea almeno su questo fronte.

Io non sono un’insegnante, e purtroppo nemmeno una grande viaggiatrice, ma devo tanto a quello che ho imparato studiando geografia a scuola e non trovo giusto che altri più giovani di me siano privati delle tante possibilità che questa materia darebbe loro.



Un piccolo sostegno by mick78

Un link interessante per gli studenti di Beni Culturali, di Storia dell’Arte e di altre materie umanistiche.
Si tratta del sito Icon, che pubblica materiale didattico universitario.
Ci ho trovato più di una volta i testi integrali dei corsi tenuti dai miei professori di Ca’ Foscari (per esempio la parte generale del corso di Storia della miniatura…) ma non solo (Pisa, La Sapienza, etc.).

Sono testi utili per chi non avesse frequentato interamente i corsi, o non fosse particolarmente veloce a prendere appunti, come me. 😉
E sono molto interessanti per approfondire argomenti che magari non dovete studiare per l’università ma vi incuriosiscono.



Assemblea a Ca’ Foscari (Venezia) by manu

Avevo accennato nel mio precedente post come non mi giungessero nuove dal mio Ateneo.
Ero abbastanza indispettita e sicuramente sconcertata dal fatto che gli studenti Veneziani non avessero dato il via a nessuna iniziativa rispetto alla 133.
Ebbene, oggi sono andata a Venezia e c’era assemblea!
Finalmente ci siamo mossi! Nel prato interno della mia facoltà, a San sebastiano, erano riuniti numerosissimi studenti di Ca’ Foscari, dell’Accademia di Belle Arti e dello IUAV (architettura). I tre atenei si sono mossi insieme e devo dire che sono state dette cose sensate, nessuno era lì per fare casino, tutti volevano capire di più e cercare di fare qualcosa per essere ascoltati e portare le nostre ragioni di studenti, docenti e ricercatori all’orecchio del rettore, della cittadinanza e del Parlamento.

Sì lo so, queste foto sono orrende, ma tutto quello che avevo era il mio telefono cellulare, che non ho scelto, come mi sembra evidente, per la qualità della fotocamera, ma perché telefona e manda sms…

Sono solo dei colpi d’occhio su quello che erano nel pomeriggio il chiostro e il prato della facoltà di Lettere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Un formicaio di gente attentissima e partecipe.

Questi studenti, ex studenti e ricercatori (non so se anche i docenti presenti- che comunque erano ancora troppo pochi) si sono poi uniti alla manifestazione degli studenti delle scuole medie sueriori in campo San Geremia, dandosi poi appuntamento per l’assemblea generale dello IUAV che si doveva tenere alle 19.
Io purtroppo avevo un treno da prendere per Verona.

Domani alle 9.00 si tiene l’assemblea generale indetta dal magnifico rettore su richiesta di studenti e senato accademico.
Vediamo che ne esce.

Nel frattempo è stata ottenuta l’autorizzazione a manifestare domenica prossima in occasione della Venice Marathon, appuntamento alle 10.00 in via Garibaldi (sestiere Castello).Potrebbe essere una buona occasione di visibilità vista la presenzaditelecamere da tutto il mondo.

Lunedì altra assemblea.



133 e università by mick78

All’inizio dell’estate il nostro amato governo ha approvato con la fiducia il decreto legge 112/2008. Cosa prevede questo decreto (legge133)?

Un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno (art. 16). PERCHÈ dovrebbero diventare fondazioni private? Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l’anno, sul modello delle università americane. Altri fondi verrebbero dal finanziamento di enti privati (che così avrebbero un controllo sulla ricerca ed ovviamente privilegerebbero quei campi che possono garantire loro un ritorno economico…).
Gli organi verranno pesantemente tagliati in modo indiscriminato, il che renderà molto difficile assicurare lo svolgimento dei corsi.

I media non hanno dato sufficiente peso alla questione.
I ricercatori gemono nei loro laboratori ma non escono in piazza a dire la loro. Gli studenti, purtroppo, in buona parte non sono informati e qualcuno, pur se informato, non capisce la gravità di questi provvedimenti e lascia che tutto accada senza dir nulla.
E’ necessario invece informarsi e farsi una propria opinione.
Restare nell’ignoranza è la cosa più stupida da fare. Bisogna leggere, ascoltare e uscire dalle aule per manifestare il dissenso e il disagio che l’applicazione di questa legge causerebbe!

Questo ha espresso il 18 luglio il Senato Accademico di Ca’ Foscari, Venezia:

Il Senato Accademico (…) richiama con forza le finalità dell’università pubblica, la cui autonomia è rivolta a garantire formazione, ricerca e sviluppo scientifico e tecnologico; conferma inoltre i principi fondamentali dichiarati nello Statuto dell’Università Ca’ Foscari – articoli 2 e 3, “Nel perseguimento dell’eccellenza nei diversi campi di studio, l’Ateneo garantisce la libera attività di ricerca dei docenti, che promuove fornendo i necessari strumenti materiali;…garantisce la libertà di insegnamento, il diritto degli studenti a un sapere critico e a una formazione adeguata al loro inserimento sociale e professionale e il diritto della società ad acquisire competenze professionali rispondenti alle esigenze del suo sviluppo. Promuove l’accesso ai più alti gradi dello studio e il loro completamento ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, contribuendo a rimuovere ogni ostacolo a una effettiva uguaglianza di opportunità”.
Queste funzioni e finalità istituzionali sembrano essere ampiamente disattese dal Decreto che non riconosce la valenza strategica della didattica e della ricerca svolte nelle università pubbliche per lo sviluppo economico e la competitività del Paese.

Per quanto riguarda l’Università di Verona ecco il sito degli studenti: dopo le assemblee dei giorni scorsi è previsto un sit-in per venerdì 24 davanti a palazzo Giuliari, sede del Senato Accademico veronese.

A Pisa la protesta è prevista per giovedì 23. Questo blog dà qualche informazione sullo stato delle proteste.

Altre notizie



Convivenza by mick78

Gli scolari figli di immigrati messi nelle classi differenziali?

Non ci voglio nemmeno credere. La scuola spesso (e purtroppo non sempre) è l’unico posto in cui questi bambini e ragazzi non sono ghettizzati.
Non sono un’educatrice e nemmeno una sociologa. Ma la scuola l’ho frequentata anche io, e so che è un momento di incontro. Un posto dove non impari solo a memoria, ma impari a conoscere.
Penso che questo possa essere un ulteriore impedimento al dialogo e al confronto e l’ennesimo alibi all’isolamento attivo e passivo. E che tradisca lo scopo stesso della scuola.
Eppure adesso è realtà. Ieri il nostro parlamento ha votato, e la mozione è passata. E’ passata con una maggioranza di venti voti: 265 sì e 246 no e un astenuto. 😕 Chi ha proposto la mozione (R. Cota, Lega) sostiene che la presenza di bambini immigrati in classe  rallenti l’apprendimeto dei bambini italiani di sangue italiano. 😯 Dunque l’ingresso degli scolari non italiani nelle nostre scuole  avverrà previa somministrazione di test e altre prove di valutazione. Chi non le supererà verrà inserito in apposite classi che dovrebbero favorire l’apprendimento della lingua italiana, propedeutico all’ingresso nelle classi tradizionali. Inoltre non sarà consentito l’inserimento degli studenti stranieri nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno e la loro distribuzione dovrà essere proporzionata al numero complessivo degli alunni. Sono arrabbiata, sconcertata, non ho parole… Non posso far altro che dichiararmi d’accordo con Veltroni e rimandarvi a link in cui l’argomento è esposto un po’ meglio.

http://forum.studenti.it/generale/730490-altro-non-esempio-razzismo.html