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IsIAO: (forse) chiude(?)

Da un post di keridabea mi giunge notizia che tra i mille tagli che il governo ha intenzione di realizzare c’è anche la chiusura dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (aka IsIAO).

Personalmente ammetto che fino al post non sapevo proprio della sua esistenza, ma non credo proprio che il risanamento delle “saccocce comuni” passi per la chiusura di uno degli istituti che possono mantenere e alimentare canali di comunicazione con continenti che sono emergenti sotto l’aspetto storico, culturale ed anche economico.

Consiglio la lettura a tutti sia del post che della lettera da sottofirmare.

Firmate! La cultura non toglie il pane di bocca a nessuno!

Fonte: Governo italiano vuole chiudere IsIAO by keridabea



Addio

E’ morto Mario Rigoni Stern, classe 1921.
Era uno dei miei miti.
Mario Rigoni SternMario Rigoni Stern

Uomo saggio, carattere forte, solitario, un po’ burbero ma più umano della maggior parte di noi.
Scrittore onesto, per niente pretenzioso, ma assolutamente efficace ed abile nel raggiungere l’empatia col lettore. Amante della vita, in tutte le sue forme. Impegnato civilmente. Ha sempre cercato di fare il Bene.
Se ne è andato in silenzio in maniera assolutamente privata, come voleva, purtroppo non camminando, come sperava, come faceva sempre sulle sue montagne, come aveva fatto in Russia, e come era tornato a casa dal lager, alla fine della guerra.

Sergente degli alpini durante la ritirata di Russia, riuscì a portare a casa i suoi uomini. Uomini che erano solo dei ragazzi, buttati in mezzo alla steppa gelata con in mano delle armi e ai piedi stivali di cartone. Alpini costretti a combattere una guerra assurda, a sparare per avanzare in una terra piatta e gelata. Giovani, che spesso prima di partire non conoscevano che le loro montagne, le serate passate a giocare a carte, le gite primaverili che erano la scusa per ‘andare a morose’, il lavoro nei campi, nei boschi o con gli animali oppure per qualcuno lo studio.
Per capire quanto fossero dei normali ragazzi, un po’ più responsabili dei loro coetanei di oggi, ma sempre ragazzi, con sogni e speranze e aspettative, vi consiglio di leggere L’ultima partita a carte, non certo il più famoso romanzo di Rigoni Stern, ma un libro splendido, che non può non toccare l’anima di chi è ancora un ragazzo o ricorda bene cosa voglia dire, e che si trova a pensare, a chiedersi, un po’ a capire, come doveva essere trovarsi catapultati in una guerra spietata. Il suo libro più conosciuto è invece il suo primo romanzo Il sergente nella neve, scritto nel 1953, ma ogni opera scritta da Rigoni Stern merita di essere letta, sono tutte bellissime.
Mario Rigoni Stern era un pezzo della nostra storia. Come lo sono tutti quei nonni che fortunatamente ancora possono raccontarci quello che fu la Seconda Guerra Mondiale. Lui lo ha fatto in maniera magistrale.

A me mancheranno moltissimo la sua voce critica e la sua faccia da montanaro burbero.
Per fortuna nostra, e dei posteri, scripta manent. Per fortuna oggi abbiamo anche le testimonianze audiovive. Ma il groppo in gola, pensando che non c’è più, anche se posso ascoltarlo ancora, resta.

alla memoria



Ciao Tina, e grazie

…ci ha lasciati Tina Lagostena Bassi, l’avvocato Augusta Lagostena Bassi.
Tutte noi donne italiane le dobbiamo molto. (continua…)



Persepolis. Il fumetto. Il film.

Marjane

A qualcuno di voi è mai capitato di leggere i libri a fumetti della serie Persepolis, della geniale Marjane Satrapi? No? Allora fatelo, non potete perderveli. Tra l’altro, ne è appena stata pubblicata una versione in volume unico.
Non si tratta di semplici strips. Sono quattro volumetti editi in Italia da Lizard che costituiscono una autobiografia di Marjane, giovane iraniana divenuta cittadina del mondo a causa della rivoluzione islamica. Ecco, si potrebbe definire un ‘fumetto di formazione’ (non me ne vogliano le mie insegnanti di letteratura di medie e superiori…).
Un paese bello, ricco di una cultura antica e laico da un giorno all’altro viene investito da un’onda di fondamentalismo e di oscurantismo sconcertanti.
(continua…)



Concerto di musica arabo andalusa

La sera di venerdì 14 febbraio il Dipartimento di Romanistica dell’Università di Verona ha organizzato un concerto di musica arabo-andalusa.
Per i veronesi appassionati di musica è un appuntamento da non perdere! Anche perché l’ingresso è gratuito…
Sarà un interessante percorso musicale alla scoperta del nostro passato di popolo mediterraneo. Particolare accento verrà dato alla fusione dell’antica scuola musicale araba con le tradizioni andaluse, con le musiche ebraiche e zingaresche.

Non dimentichiamo che sarà un modo meno banale di altri per trascorrere la commercializzatissima serata di San Valentino, con o senza dolce compagnia!

Allora ci vediamo là:
14 febbraio 2008
Aula Magna, Polo Zanotto – ore 20,30

P.S.: Grazie Pao per la segnalazione!



Misciumeret -2
Gennaio 25, 2008, 10:47 am
Archiviato in: cultura, eventi, musica, riflessione, social, storia | Tag: , , , , , ,

…per chi non fosse riuscito a partecipare alla veglia venerdì scorso al Teatro Filippini, ci sarà una replica domenica prossima, 27 gennaio, giornata della memoria, all’Auditorium di Villafranca di Verona, ore 21.00.