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Presto: un nuovo esilarante corto Pixar!

La Pixar ci delizia da alcuni anni con dei bei film di animazione computerizzata, dove non è l’arte tecnica a farla da padrone, bensì la storia che viene resa “vera” dalla computer graphic.

Insomma, la Pixar ha saputo amalgamare bene una nuova tecnica di produzione di films con il raccondo di storie fresche e divertenti.

Un altro pregio e vanto della Pixar sono I Corti: tutti quei mini episodi che spesso appaiono prima della proiezione di un film della Disney o della stessa Pixar sono dei veri e propri mini film realizzati in computer grafica con le storie più improbabili!

Ditemi che non avete riso come scemi vedendoli e vi do il numero di un bravo psicologo! :D

Beh, tutta questa trafila per dirvi che la Pixar ne ha sfornato uno nuovo (che probabilmente verrà proiettato assieme al nuovo film della Disney/Pixar Wall-E (che attendo con un’ansia che non potete immaginare!).

Il corto si intitola: Presto! E il protagonista è un… sicuri di volervi rovinare la sorpresa? Allora potete continuare a leggere. (continua…)



IsIAO: (forse) chiude(?)

Da un post di keridabea mi giunge notizia che tra i mille tagli che il governo ha intenzione di realizzare c’è anche la chiusura dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (aka IsIAO).

Personalmente ammetto che fino al post non sapevo proprio della sua esistenza, ma non credo proprio che il risanamento delle “saccocce comuni” passi per la chiusura di uno degli istituti che possono mantenere e alimentare canali di comunicazione con continenti che sono emergenti sotto l’aspetto storico, culturale ed anche economico.

Consiglio la lettura a tutti sia del post che della lettera da sottofirmare.

Firmate! La cultura non toglie il pane di bocca a nessuno!

Fonte: Governo italiano vuole chiudere IsIAO by keridabea



Vogliamo rifletterci qualche minuto?

Non voglio essere pedante.
Però occorre riflettere su quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e spesso ignoriamo. Non si può sempre solo parlare di cinema, di giochi, di concerti o di
gatti. Tutte cose che vanno benissimo e che fanno parte di noi, ma ci sono anche altre cose che fanno parte di noi.


archeologia e natura - CalabriaRiporto le parole di Giovanni Urbani, morto 14 anni fa, a suo tempo direttore dell’Istituto Centrale del Restauro: “[…] come è ormai imperativo un uso discreto delle materie prime non rinnovabili, delle acque, del suolo, e di ogni altra componente naturale dell’ambiente, altrettanto lo è sottrarci a quella particolare forma di spreco che fin qui abbiamo fatto del patrimonio storico-culturale, confinandolo nel suo ruolo metafisico di bene o valore ideale, e così in realtà consegnandolo a una pura e semplice vicenda di decadenza materiale per incuria e abbandono.” *
Il patrimonio culturale insomma, va conservato e vissuto, fatto oggetto di studio e di ricerca, reso accessibile e produttivo. Non in senso strettamente economico: i beni culturali in sé non sono fabbriche di soldi, ma (quando non obliati) creano occupazione e poi, essendo attrattivi anche per chi proviene da ‘fuori’, provocano un notevole indotto economico, ma soprattutto a beneficio di tutti i cittadini, nella direzione di un miglioramento della qualità della vita e della consapevolezza culturale, oltre che dell’istruzione dei cittadini italiani (ma anche del mondo). Esso è una grandissima risorsa e come tale va trattata. Le strutture di tutela (principalmente, in Italia, le soprintendenze) devono essere anche dei centri di ricerca e di studio, dovrebbero quindi essere più aperte agli studiosi e agli studenti del settore.

Il nostro patrimonio culturale non è solo quello che si conserva nei musei. La granAdamo ed Eva - Verona, San Zeno parte ce l’abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, e nemmeno lo vediamo. Spesso i nostri occhi non vi si posano se non fuggevolmente. Parlo anche di me. Sono i palazzi delle nostre città, le chiese, anche quelle piccoline e poco conosciute, le sculture messe là, su quella balaustra, sul coronamento di quel palazzo, dietro l’altare di una chiesa o su quel ponte. Sono le antiche architetture che emergono da un paesaggio marino, montano o di pianura e l’insieme di entrambi. Il nostro patrimonio è ciò che ci identifica come nazione rispetto alle altre, che a loro ci accomuna e che da loro ci differenzia.

Govanni Bellini - Palazzo Roverella

So di non dire assolutamente nulla di nuovo. Sono tutte idee già espresse da personaggi di ben altro livello ed in maniera più articolata e corretta. Ma sono concetti che a mio parere non guasta mai ribadire, e soprattutto mi preme che si sappia una cosa: non sono argomenti da vecchi. Non sono discussioni riservate al parlamento, ad anziani accademici o a vecchie signore sedute davanti ad un the. Rispetto ed ammiro tutte queste categorie. A chi è più grande si deve esser grati, perché in genere ha cercato di spianarci la strada (magari maldestramente…). Ma queste sono cose di cui si interessa anche chi è giovane, magari non ha gli spazi adatti per discuterne, ma sono argomenti di nostro interesse.

Mi dispiace vedere che nessuno commenta e critica i miei accenni a questi argomenti, senz’altro è perché non li affronto nel modo corretto. Non sono scientifica né abbastanza scanzonata. Ma sono sicura che delle persone che frequentano questo blog, molte si sono fermate a riflettere due minuti.

* cit. in: Salvatore Settis, Battaglie senza eroi: i beni culturali tra istituzioni e profitto, 2005, p. 336



Mettete dei semi nei vostri scappamenti!

Se avete letto il titolo sappiate che non sono minimamente impazzito!

Sto parlando di un progetto molto originale pubblicato su Design 21; ma andiamo per gradi.

(continua…)



Un’artista da conoscere

Voglio far conoscere anche a voi Arioch, una giovane artista, secondo me molto brava, autrice di strips, ma anche di opere gafiche e dipinti su tavola davvero interessanti.

A me fanno impazzire! Mi piacciono davvero tanto e se fossi una gallerista sarebbe sicuramente tra i miei artisti di punta. Ma purtroppo gallerista non sono… (Se qualcuno mi vuole finanziare però lo faccio eh! ;-) )
Mi accontenterò per il momento di promuoverla fra quei quattro o cinque spiantati che passano di qui e fra le mie amicizie.
Quando un giorno avrò maggiori disponibilità magari potrò chiederle di creare qualcosa per me. :)

panda

Dunque, dicevo, Arioch/Giulia ha un bellissimo blog dove raccoglie numerose sue opere (disegni, dipinti, cartoline, olii su tavola, etc…). Vi consiglio di andare e sbirciare in tutti gli angoli! Alcune delle sue opere possono essere acquistate.
L’altro indirizzo da mettere nei preferiti è quello del Filobosco, striscia realizzata da Arioch in collaborazione con Haku. Sono divertenti, ironiche, taglienti ma anche delicate strips in cui testo e immagine sono vicini alla perfezione. Adorabili.
Arioch dispone anche di merchandising molto carino, che potete trovare sia sul Filobosco che sul sito Arioch spero solo che in futuro abbia la possibilità di ampliare la scelta perché ne varrebbe la pena, ma capisco vi siano impedimenti pratico/economici.
Insomma, abbiamo a che fare con una fanciulla talentuosa e dotata di estro e padronanza delle tecniche; una vera artista che merita tutta la fortuna. E poi è una donna, ma non una femminuccia.

In bocca al lupo Giulia! :D



Cultura patrimonio di tutti

In un momento non proprio felice ed ottimistico, vorrei invitarvi a riflettere su uno dei tanti bellissimi aspetti del nostro Paese. Sul perché siamo così e sul come dovremmo fare a conservare il nostro patrimonio.
Il nostro è un Paese pieno di risorse. E’ un Paese baciato dalla bellezza. Un Paese che ha conservato meglio di qualsiasi altro posto al mondo le testimonianze materiali della propria storia.
Un Paese in cui i giovani che hanno voglia di fare non mancano.
Eppure molti dei nostri musei faticano a reggersi in piedi. Languono nell’apatia e nel disinteresse dei cittadini.
Se siete un po’ interessati all’argomento, ma non avete letto nulla di Salvatore Settis, vi consiglio di cominciare a leggere i suoi libri. Sono anche di facile lettura, a dimostrazione del fatto che avere una grande cultura e dire cose intelligenti non significa esprimersi in modo astruso, ma essere capaci di farsi capire da tutti. Il brano che riporto è tratto da un intervento tenuto ad un convegno dell’Associazione Culturale Maié presso l’Università di Udine nel 2003.”In Italia, lo sappiamo tutti, le collezioni di tipo museale sono generalmente il riflesso della storia di quel luogo piuttosto che l’accumulo do oggetti d’arte della più varia provenienza, come succede per esempio al Metropolitan Museum, al Louvre o alla National Gallery di Londra… Se i musei italiani sono davvero specialissimi, è perché riflettono ciascuno il proprio territorio. Il rapporto tra città e territorio, il raporto tra cittadino e patrimonio culturale, è una peculiarità del “modello Italia”, che permette di sottolineare anche un altro punto molto delicato ed importante, ovvero la transizione del valore delle collezioni da simbolo di status degli antichi sovrani o delle antiche repubbliche aristocratiche a quello di una nuova sovranità: la sovranità dei cittadini. Quello che prima simboleggiava il buon governo del principe nella città a un certo punto cominciò a simboleggiare, invece -e simboleggia ancora oggi e, se noi lo vorremo, simboleggerà domani-, il nostro diritto di cittadinanza.” *

Cos’altro aggiungere? Non mi sento all’altezza di commentare altrettanto intelligentemente.

* Da: Salvatore Settis, Battaglie senza eroi: i beni culturali tra istituzioni e profitto, Milano 2005



Tartarughe e gatti
Marzo 16, 2008, 1:47 pm
Archiviato in: arte, felinerie | Tag: , , ,

Vorrei segnalare una creazione di Tostoini la testuggine. Devo farlo perché è piaciuta molto alla baronessa Berenice e alla contessina Sofia (oltre che a me):

gatto, sofisticato uente del linguaggio non verbale

Il gatto, sofisticato utente del linguaggio non verbale

Se volete vederla meglio non dovere fare altro che cliccare il link qui a sinistra, nei blogroll. :-)
I suoi risultati artistici sono ben lontani dai miei passati (meno male!) tentativi…

Miao



Persepolis. Il film!

Persepolis
Sì, sono riuscita a vederlo.
Persepolis, la creatura cinematografica di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, è arrivato anche qui.
…semplici, poche parole: andate a vederlo! Soprattutto se avete amato il fumetto, di nuovo: andate a vederlo!

E’ semplicemente bello. Ma bello in senso petrarchesco. Nel senso più compiuto del termine.
Valeva l’Oscar che non ha vinto e il premio ottenuto dalla giuria di Cannes 2007.

(continua…)



Quiff, Colorado e gli altri
Febbraio 20, 2008, 11:14 am
Archiviato in: arte, fumetti, fun&play, letture | Tag: , , , , , , , ,

Nella colonna dei blogroll è spuntato un altro link.
Un nuovo blog, altre strips da leggere, perché se avete amato la gatta e l’orso ciccione vi piaceranno anche Quiff, Vermiglione, Ercole, Colorado e gli altri personaggi nati dalla vivace matita di Cius.

In particolare, vi segnalo che recentemente Colorado si è innamorato e dovreste proprio andare a scoprire i particolari della vicenda…

Quiff Colorado



Persepolis. Il fumetto. Il film.

Marjane

A qualcuno di voi è mai capitato di leggere i libri a fumetti della serie Persepolis, della geniale Marjane Satrapi? No? Allora fatelo, non potete perderveli. Tra l’altro, ne è appena stata pubblicata una versione in volume unico.
Non si tratta di semplici strips. Sono quattro volumetti editi in Italia da Lizard che costituiscono una autobiografia di Marjane, giovane iraniana divenuta cittadina del mondo a causa della rivoluzione islamica. Ecco, si potrebbe definire un ‘fumetto di formazione’ (non me ne vogliano le mie insegnanti di letteratura di medie e superiori…).
Un paese bello, ricco di una cultura antica e laico da un giorno all’altro viene investito da un’onda di fondamentalismo e di oscurantismo sconcertanti.
(continua…)