m&m


Giochiamo con la fisica!

Oggi mi è capitato per le mani un software molto interessante: Phun.
Questo simpatico software simula, in un ambiente 2D, gli effetti della fisica su oggetti che l’utente stesso può creare e di cui può gestire le proprietà fisiche.

Volete vedere che succede se una sfera cade un un recipiente pieno d’acqua? Presto fatto, create un recipiente riempitelo di acqua e create la sfera sospesa sopra ad esso, premete play e … :D

Phun è un progetto in versione beta, non si tratta quindi di una versione finale e scevra da eventuali bug e difetti; tuttavia è molto semplice da utilizzare e l’unico limite è la fantasia! :)

Chissà che un giorno non possa essere utilizzato per spiegare la fisica nelle scuole. (l’avrei sicuramente capita di più! :P )

Per scaricare il software, disponibile per tutti i più diffusi sistemi operativi andate QUI.

Buon divertimento!



Mille Miglia- The day after

…io c’ero.
Peccato che le prime auto siano arrivate a Verona con un’ora di ritardo e che siano arrivate a gruppetti tra l’uno e l’altro dei quali c’erano lunghi minuti d’attesa… Mi sono avviata verso casa alle 23.30.
Può darsi che riuscirò in futuro a postare una o due foto: nel punto in cui mi trovavo (dietro la chiesa di San Zeno) passavano troppo in fretta dato il ritardo e ormai era completamente buio. Comunque ci saranno tempi d’attesa consistenti perché io mi affido ancora alla macchina analogica e alla cara vecchia pellicola.



La mitica Mille Miglia!

La corsa automobilistica più bella della storia parte da Brescia domani 15 maggio alle 19.00 e in serata farà tappa a Verona!
millemiglia
Ovviamente da appassionata di cose belle dei tempi andati non posso mancare. La mia Cinque dovrà aspettarmi fiduciosa nel box, comunque non l’abbandonerò nemmeno per la più bella.
L’arrivo della prima auto (o dovrei dire opera?) è previsto per le 21.00 in piazza Bra’, dove a me è stato concesso di sfilare il 6 gennaio 2007 e 2008 per la Befana del Vigile (ognuno fa quel che può…).
Alla Mille Miglia, lo ricordo, sono ammesse vetture costruite tra il 1927 e il 1957. Ce ne saranno circa trecentosettanta. Partiranno come sempre da Brescia, faranno tappa a Ferrara (23.30 circa) e la mattina dopo ripartiranno alla volta di Roma. Sabato 17 riprenderanno la strada per arrivare al traguardo a Brescia.
E’ un evento che ha un sapore speciale, che tutti i raduni messi insieme non possono eguagliare, partecipare da piloti è un sogno, ma partecipare da spettatori è alla portata di tutti coloro che abitano nelle vicinanze. Perché farsi sfuggire l’occasione? La Mille Miglia sul suo percorso attraversa anche le città di Ravenna, Urbino, Assisi, Spoleto, Terni, Viterbo, Siena, Firenze, Modena e Mantova.
Io scendo in strada a rifarmi gli occhi e incoraggiare gli equipaggi. E voi?

In bocca al lupo a tutti i Partecipanti!



Cultura patrimonio di tutti

In un momento non proprio felice ed ottimistico, vorrei invitarvi a riflettere su uno dei tanti bellissimi aspetti del nostro Paese. Sul perché siamo così e sul come dovremmo fare a conservare il nostro patrimonio.
Il nostro è un Paese pieno di risorse. E’ un Paese baciato dalla bellezza. Un Paese che ha conservato meglio di qualsiasi altro posto al mondo le testimonianze materiali della propria storia.
Un Paese in cui i giovani che hanno voglia di fare non mancano.
Eppure molti dei nostri musei faticano a reggersi in piedi. Languono nell’apatia e nel disinteresse dei cittadini.
Se siete un po’ interessati all’argomento, ma non avete letto nulla di Salvatore Settis, vi consiglio di cominciare a leggere i suoi libri. Sono anche di facile lettura, a dimostrazione del fatto che avere una grande cultura e dire cose intelligenti non significa esprimersi in modo astruso, ma essere capaci di farsi capire da tutti. Il brano che riporto è tratto da un intervento tenuto ad un convegno dell’Associazione Culturale Maié presso l’Università di Udine nel 2003.”In Italia, lo sappiamo tutti, le collezioni di tipo museale sono generalmente il riflesso della storia di quel luogo piuttosto che l’accumulo do oggetti d’arte della più varia provenienza, come succede per esempio al Metropolitan Museum, al Louvre o alla National Gallery di Londra… Se i musei italiani sono davvero specialissimi, è perché riflettono ciascuno il proprio territorio. Il rapporto tra città e territorio, il raporto tra cittadino e patrimonio culturale, è una peculiarità del “modello Italia”, che permette di sottolineare anche un altro punto molto delicato ed importante, ovvero la transizione del valore delle collezioni da simbolo di status degli antichi sovrani o delle antiche repubbliche aristocratiche a quello di una nuova sovranità: la sovranità dei cittadini. Quello che prima simboleggiava il buon governo del principe nella città a un certo punto cominciò a simboleggiare, invece -e simboleggia ancora oggi e, se noi lo vorremo, simboleggerà domani-, il nostro diritto di cittadinanza.” *

Cos’altro aggiungere? Non mi sento all’altezza di commentare altrettanto intelligentemente.

* Da: Salvatore Settis, Battaglie senza eroi: i beni culturali tra istituzioni e profitto, Milano 2005



Avventure da pendolari

Premetto che sono 10 anni che, a fasi alterne, faccio la pendolare sulla linea Milano-Venezia. Abito a Verona, ho studiato a Venezia, lavorato a Vicenza, Villafranca, Desenzano del Garda, sono tornata a studiare a Venezia.
La linea è sempre quella lì. Trenitalia anche. Quindi capirete che non mi stupisco più di nulla.
Ma vi sottopongo un caso avvenuto la settimana scorsa. Così, per il puro gusto dell’aneddoto.
Treno Venezia S.L. - Verona P.N. Ore 18.05 (e qui bisogna aprire la parentesi: questo treno partiva alle 18.09 e improvvisamente qualche settimana fa l’orario di partenza viene modificato senza adeguata pubblicità).
Partenza più o meno regolare, convoglio vecchio di trent’anni, i soliti 5 minuti circa di ritardo già alla seconda stazione, tutto normale, per fortuna sono in compagnia di tre ragazze simpatiche.
Arrivo alla stazione di Vicenza. Due delle ragazze scendono. Sono già esausta, ma almeno ho superato la metà del tragitto e il ritardo è contenuto. Passano i minuti, ma il treno non parte. Cominciamo a brontolare, ma non ci preoccupiamo, capita… Passa altro tempo e ci cominciamo a domandare che è successo questa volta. Anche gli altri pendolari entrano in agitazione. Alcuni si alzano e vanno in cerca del capotreno, altri, noi comprese, si alzano e si affacciano sul binario dalle porte. Sulla tabella al binario è comparsa la destinazione Brescia e un orariodi partenza di mezz’ora dopo quella prevista per la partenza del nostro treno, dal quale peraltro è scomparso il capotreno e qualsiasi altra forma di dipendente Trenitalia (e chi li può biasimare?). Nel frattempo chi era sceso dal treno torna dalla biglietteria con la ferale notizia: il nostro treno, con le decine e decine di pendolari, ma anche di tursti, a bordo, non esiste. E’ stato soppresso. Siamo su un treno fantasma. Risultato: dobbiamo rassegnarci a ripartire col treno destinazione Brescia (che è lo stesso sul quale ci troviamo, assurdamente!) e che però anzichè partire alle 19.20 riparte alle 19.51! E nessuno con cui protestare. E noi che abbiamo un abbonamento, quindi nessuna prenotazione, non possiamo chiedere rimborsi. Ci rassegniamo a raggiungere Verona alle 20.55 anziché alle 20.07 ed esausti, non pensiamo più a niente se non alle nostre case e ad una doccia.

P.S.: preciso che non c’era nessuno sciopero in corso…



Inconvenienti
Maggio 1, 2008, 11:56 am
Archiviato in: Uncategorized | Tag: ,

Stiamo decisamente tascurando il blog.
Il fatto è che Manu è incasinato con l’università, io un po’ meno ma ho problemi… con la linea internet! Cosa avevate capito???! 8O



Stramberie
Aprile 21, 2008, 8:05 pm
Archiviato in: felinerie, real life | Tag: , , , , , , , , ,

Lo sapevate che alcuni gatti (per esempio, le mie Berenice e Sofia, tanto per dire) giocano con le loro mille cavolatine (palline e fiocchi di svariati materiali, per lo più) e poi li ripongono autonomamente in un apposito cestino? Probabilmente le mie hanno scelto quel cestino perché nascosto e quindi lontano dalle mire degli ospiti umani. Infatti, sotto un tavolo d’angolo sul quale è poggiato il nostro disabitato mega-acquario, risulta invisibile, a meno di non spostare i due divani ai lati. Così nessuno ruba niente.
Insomma, non assomigliano per niente alla loro padrona, il cui peggior difetto è una gravissima forma di disordine…
E poi sono estremamente educate: accompagnano gi ospiti alla porta quando questi se ne vanno.
Bice saluta le persone che le piacciono dandogli una testata in fronte! :D Nessuno gliel’ha mai insegnato. Le è venuto spontaneo e visto che ci manda tutti in brodo di giuggiole continua a farlo. Ma attenzione: è la forma di saluto riservata ai pochi privilegiati che ama.
Invece Sofia a chi le piace fa la ‘zampa morta’ sotto il tavolo. Uno è seduto tranquillamente al tavolo che mangia o bene il caffè e si sente una cosa calda sul ginocchio… Dopo i primi secondidi paralizzata perplessità, costui sbircia sotto il tavolo e scopre che Sofia, che prima era un’innocua ciambella pelosa sulla sedia vicino, ha lasciato la sua posizione quasi invariata ma ha allungato una delle sue pellicciose zampotte anteriori per poggiarla sulla gamba del vicino. Mah. :neutral:



Tremila!
Aprile 21, 2008, 11:25 am
Archiviato in: riflessione

Oggi alle ore 11.20 abbiamo raggiunto quota 3000 visite! Non è poco per un blog non tematico.
Grazie a tutti gli amici e i visitatori occasionali.



Profilo 2. Sofia

E’ venuto il momento anche di Sofia, coinquilina di Mick e Bice.

Nome: Sofia
Data di nascita: imprecisata, più o meno prima metà del novembre 2001
Soprannomi: Soffi (per la sua innata capacità di emettere quantità impressionanti di aria dalle narici), Contessina, Fìa, Fornetto, Patata. (continua…)



Che dovrei fare?

Ecco, questa è proprio una di quelle giornate di m…

E’ arrivata una raccomandata dalla polizia municipale di Casavatore, provincia di Napoli, luogo ameno a me assolutamente sconosciuto fino a mezz’ora fa. E’ un verbale per un’infrazione commessa sotto gli occhi dei vigili urbani a febbraio in quel comune. Peccato che essendo noi residenti a Verona e non avendo granchè di risorse economiche, non siamo mai state in quella zona, quindi è impossibile che mia madre, alla guida della sua Skoda, abbia preso una rotatoria in contromano in quel posto! Tra parentesi, mi chiedo chi possa essere quel folle che l’ha fatto, data l’evidente pericolosità della manovra in questione.

Delle due l’una: o qualche disonesto cittadino ha contraffatto la propria targa o i due vigili l’hanno trascritta male.
Ovviamente passerò il pomeriggio con mia mamma in questura, ma secondo voi risolveremo il caso o ci toccherà subire e pagare 49 €? Dovremo produrre dei testimoni?
Se qualcuno di voi ci è già passato può darmi dei consigli o almeno consolarmi? :?