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Statistiche 2010 by mick78
2 gennaio 2011, 11:42 am
Filed under: riflessione

Crunchy numbers

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A helper monkey made this abstract painting, inspired by your stats.

 

Un Boeing 747-400 può ospitare 416 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 13.000 volte nel 2010. Si tratta di circa 31 voli 747 al completo.

Il giorno più trafficato dell’anno è stato 22 aprile con 75 visite. Il post più popolare quel giorno è stato Live CD Linux: ovvero come recuperare dati da Windows XP defunto..

Da dove vengono?

I principali siti di riferimento nel 2010 sono stati anarchia.com, google.it, forum.html.it, facebook.com, e diggita.it.

Alcuni visitatori sono arrivati qui attraverso una ricerca, soprattutto per: linux live cd, live cd linux, nike, cd live linux, e nike stivaletto.

Attractions in 2010

Questi sono i post e le pagine che hanno totalizzato più visite nel 2010.

1

Live CD Linux: ovvero come recuperare dati da Windows XP defunto. Gennaio 2008
41 commenti

2

How To: come formattare correttamente una chiavetta USB Gennaio2010


3

Le scarpe ritornano al futuro! Luglio 2008


4

How To: formattare in Microsoft Windows Gennaio 2010

1 commento

5

Lo Zoo di 105 e l’istigazione alla tortura Gennaio 2009
3 commenti



In altre faccende affaccendati… by mick78
26 luglio 2010, 4:25 pm
Filed under: riflessione

…come per esempio:

http://mick-piccolegioie.blogspot.com/



Italiani popolo di… by mick78

Non parliamo più dei fatti di Rosarno? Non è passato nemmeno un mese.
Siamo tutti caduti dalle nuvole; tanti hanno accusato quei giovani uomini disperati di essere dei violenti, dei delinquenti, dei sobillatori.
Ma delle condizioni dei braccianti agricoli irregolari se ne era già parlato. C’erano stati servizi televisivi, inchieste, articoli. A metà dicembre si denunciava la situazione persino sui frivoli settimanali ‘femminili’. Loro hanno avuto il coraggio di ribellarsi contro lo sfruttamento mafioso e la compiacenza dei cittadini calabresi. Loro si sono presi pallottole e sprangate. E ora? Sono stati spostati, i capannoni fatiscenti nei quali erano costretti loro malgrado a sopravvivere saranno sanati. Ma se lo sporco lo nascondi sotto il tappeto, non è che casa tua sia pulita.
Ci si schiera contro di loro, che certo hanno più coraggio e più disperazione di noi, dimentic
andoci (non vorrei essere ripetitiva) che pochi decenni fa eravamo al loro posto, e forse non ci siamo comportati altrettanto bene…

Spesso li lasciamo a vivere così

Adesso ci sono le primarie e non si riflette più sullo sfruttamento che gli Italiani fanno del dramma dei clandestini? Il fatto è che quando ci fa comodo, spesso purtroppo, siamo bravissimi a fare come le tre scimmiette.
Italiani popolo di santi, viaggiatori e ipocriti.

Come eravamo noi



Salviamo la Geografia! by mick78

La geografia è un mezzo per conoscere la propria identità e capire gli altri.
Ci arricchisce come persone.
Ci dà i mezzi per relazionarci con l’esterno.
Ci colloca nel mondo.

Apprendo però stamane da un bellissimo articolo di laRepubblica.it che con la riforma della scuola (che dovrebbe essere approvata domani!) la si vuole eliminare quasi totalmente dall’insegnamento delle scuole medie superiori. I telegiornali non ne parlano. La notizia sorprendentemente non è sulle prime pagine dei giornali. Forse ci stiamo alienando dalla nostra stessa cultura.
Vi chiedo, in quanto cittadini del mondo, di rifletterci e di firmare l’appello dell’aiig affinchè il Consiglio dei Ministri cambi idea almeno su questo fronte.

Io non sono un’insegnante, e purtroppo nemmeno una grande viaggiatrice, ma devo tanto a quello che ho imparato studiando geografia a scuola e non trovo giusto che altri più giovani di me siano privati delle tante possibilità che questa materia darebbe loro.



La sapienza del cuore dell’Africa by mick78

Una decina di giorni fa, sfogliando la rivista Wired (che pubblica i suoi contenuti pure sul web) sottratta a Manu, ho letto di una interessante (e ciclopica) impresa che sta avendo luogo nella città di Timbuctu, e questo ha stimolato la mia curiosità.

Avendo studiato nel campo dei beni culturali, ed essendo appassionata di tutto ciò che è trasmissione del sapere, già il nome Timbuctu, mitica città nel cuore dell’Africa, mi affascinava, ma avendo una formazione prettamente italiana non sapevo nulla dei tesori che questa città ancora conserva e del lavoro che l’Istituto di Alti Studi Ahmed Baba sta svolgendo.
Quindi ho riflettuto sul fatto che la maggior parte di noi europei quando pensa alla cultura africana pensa che, oltrepassato il deserto del Sahara, essa sia caratterizzata dall’animismo, le danze, i tam-tam, la trasmissione orale del sapere e, al più, dalle bellissime maschere rituali. E invece questa è una visione molto parziale e riduttiva della realtà. Nel mio piccolo, per ampliare il mio orizzonte e quello dei frequentatori del blog, nel caso volessero, ho fatto una piccola ricerchina.

Intanto, l’Istituto.
Fondato nel 1970 dallo Stato, è intitolato ad
Ahmad Baba al-Massufi al-Tinbukti, studioso, scrittore, viaggiatore e provocatore politico vissuto a cavallo tra Cinquecento e Seicento. Questo signore ha scritto ben 40 libri. L’Istituto possiede approssimativamente 700mila volumi, tra cui circa 20mila alcuni dei quali risalenti al XII secolo, quindi alla fase pre-islamica. Molti manoscritti provengono dalla Spagna islamizzata e giunsero qui ai tempi della reconquista. Si tratta di Corani e trattati di medicina, religione, diritto, farmacia, botanica, astronomia, poesia e filosofia; per la maggior parte sono scritti in lingua araba, ma numerosi sono i testi nelle varie lingue dell’Africa occidentale. Una parte di questi è riccamente miniata, anche con foglia d’oro. Poi, si conservano numerosi documenti di carattere più ‘quotidiano’, ma nel contempo altrettanto importanti: transazioni, contratti, pareri di avvocati. Essi sono utilissimi per darci informazioni sulla società e la cultura africane nel corso dei secoli, aspetti soffocati e negati dal colonialismo europeo.
La convinzione cultura esclusivamente orale ormai è sfumata, vero?

La città. Continua a leggere



How To: come formattare correttamente una chiavetta USB by manu

La diffusione delle chiavette USB (anche dette memorie flash) è ormai capillare, ce ne sono per tutte le tasche, di tutte le forme e di tutti i tagli di memoria.

La cosa che però, in molti, non sanno è il tipo di formattazione che hanno queste chiavette. Stiamo parlando di come i dati verranno salvati, di come il sistema operativo capisce dove e in che modo scrivere le informazioni a basso livello (si parla sempre di bit quando si scrive su un disco) per rendere successivamente i files accessibili e non perdere dati.

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How To: formattare in Microsoft Windows by manu

La formattazione di periferiche di memorizzazione sotto Microsoft Windows non è per nulla difficile!

Prima di procedere è necessario aver effettuato una copia tutti i dati importanti presenti sul disco o sulla vostra chiavetta usb, se non lo fate i dati andranno irrimediabilmente persi.
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